Per quello che è la mia esperienza la postura nel canto è uno degli argomenti più trascurati, infatti la didattica classica si concentra molto o quasi esclusivamente sul diaframma e sul respiro ma questi sono solo alcuni aspetti tenere in considerazione quando si canta.
Che cos’è il canto in poche parole? Come si genera la fonazione? Cercando di essere molto schematici possiamo parlare di tre aree: Potenza, Sorgente e Filtro.
Queste tre aree agiscono in sinergia e non esiste una gerarchia, dipende da quello che stiamo facendo.
La potenza è ovviamente il fiato che abbiamo detto già tante volte che si deve aggiustare su quello che trova durante il tragitto dai polmoni alla bocca.
La sorgente sono le corde vocali che vibrano a contatto con l’aria e resistono al passaggio di quest’ultima.
Il filtro è tutto quello che abbiamo nel tratto vocale, intenso come quel tragitto che parte dalla trachea e arriva alla bocca. Lungo tutto il tratto vocale ci sono delle cartilagini e dei muscoli che modificando il loro assetto modificano anche il timbro e l’intensità del suono.
Oltre a tutto questo però abbiamo una componente importantissima per una buona fonazione: la POSTURA.
Molte volte prima di iniziare a cantare devo correggere la postura ai miei allievi perché spesso vedo il collo che si allunga in avanti, il mento che tende a salire, nei casi più gravi vedo le spalle che sono asimmetriche ovvero una più alta dell’altra, la schiena storta, il bacino troppo anteverso o retroverso, le spalle che si chiudono in avanti ecc.
La postura influenza tantissimo tutte le componenti di cui abbiamo parlato prima quindi una buona postura è essenziale per avere una buona fonazione.
Come possiamo migliorare la nostra postura?
Esistono molti esercizi utili, ma oggi parleremo della Tecnica Alexander. Frederick Matthias Alexander fu un attore e ricercatore australiano che nel 1890 sviluppò un metodo mirato alla riabilitazione posturale e alla correzione di tutte quelle abitudini sbagliate che poi diventano dannose per la nostra postura portando a dolori e fastidi che se non curati in tempo possono anche diventare cronici.
La tecnica Alexander è usatissima in molti contesti, sia a scopo riabilitativo ( la usano anche molti medici e fisioterapisti in tutto il mondo) sia a scopo artistico. Gli attori di Hollywood per esempio fanno largo uso di questa tecnica per avere maggior consapevolezza corporea durante la performance ( Alexander stesso era un attore).
La tecnica Alexander può dare grandi benefici anche ai musicisti, (pensiamo ai chitarristi o chi suona spesso seduto), ma può dare enormi benefici anche ai cantanti.
Una postura che voglio mostrarvi è chiamata riposo attivo ed è quella che potete vedere nella foto in alto a destra.
Come vedete è molto semplice ma estremamente efficace in quanto da i seguenti benefici:
- Allunga la muscolatura del tronco in forma naturale
- Migliora la pressione oculare
- Allunga la colonna vertebrale
- Distende la colonna
- Toglie pressione alla colonna
- Genera una allineamento naturale della colonna vertebrale
- Toglie dolori alle articolazioni e dolori alla schiena, cervicali ecc.
- Reidrata i dischi intervertebrali
- Rieduca la testa e il collo a stare in posizione eretta
- Rilassa la bassa schiena
- Aiuta a migliorare le abitudini posturali
- Impedisce alla testa di muoversi troppo indietro o troppo avanti
Se volete provarla dovete procurarvi un tappetino da yoga ( non eseguitela sul letto o una superficie morbida perché la schiena tenderebbe a curvarsi),un libro con copertina morbida alto più o meno 3 4 cm.
La cosa importante è che la testa sia allineata alla colonna vertebrale.
Le gambe devono stare leggermente divaricate( non parallele), all'altezza dei gomiti come mostrato in figura.
Se avete problemi di scogliosi o lordosi noterete che all'inizio potrebbe essere addirittura fastidiosa ma man mano che la praticate il fastidio diminuirà sempre di più.
Provatelo 15 20 minuti al giorno e già dai primi giorni noterete benefici tangibili.
Al Modern Music Institute Forlì utilizziamo la Tecnica Alexander nei nostri corsi di canto come parte integrante della didattica
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